sabato 31 gennaio 2015

Tortelloni con gorgonzola, mela e noci.

La Val di Non (Valdenòn in nones, Nonsberg in tedesco è una delle principali valli del Trentino, situata nella parte nord-occidentale della provincia. Dal punto di vista amministrativo essa appartiene alla Comunità della Val di Non, una delle comunità di valle istituite in provincia nel 2010.
Solo la parte più settentrionale della valle, il cosiddetto Deutschnonsberg (la Val di Non germanofona) appartiene invece alla Provincia autonoma di Bolzano.

Val di Non.

La valle si apre a occidente della Valle dell'Adige, all'altezza della confluenza del Noce nell'Adige. È delimitata a oriente dai Monti Anauni che la separano dalla Bassa Atesina e dalla Val d'Adige, a occidente dalle Dolomiti di Brenta, mentre a nord-ovest, dove nasce la Val di Sole, dalla Catena delle Maddalene; confina infine a settentrione con la Val d'Ultimo e l'Alto Adige. È costituita da un ampio altopiano, attraversato dal torrente Noce e conta 38 comuni. Orograficamente la valle si biforca a "Y" all'altezza del lago di Santa Giustina e quindi la zona si divide in sponda destra (a ovest del Noce), sponda sinistra (a est del fiume) e "terza sponda" (la zona a nord del Noce e del rio Novella).
In tempi remoti era chiamata Anaunia, toponimo di probabile origine celtica legato alla popolazione degli Anauni. Nel corso dei secoli il nome è poi mutato in Val di Non.
Il centro abitato più importante della vallata è Cles, che sorge a lato del grande lago artificiale di Santa Giustina. La valle è ricca di storia, dal tempo degli antichi romani che avevano intuito l'importanza di questi territori vicini al Passo del Brennero, fino al Medioevo, periodo in cui sorgono numerosi castelli, come Castel Thun, Castel Bragher, Castel Coredo, Castel Cles, Castel di Nanno e il Castel Valer dove la leggenda vuole essere stati murati vivi una coppia di fidanzati di due famiglie rivali: i Nanno e i Sparo, oppure come il Santuario di San Romedio, patrono della valle, raffigurato mentre cavalca un orso, celebrato il 15 gennaio in processione lungo il Rio Nero, o i palazzi assessorili di Cles e Coredo, centri giuridico-amministrativi, anche ricordato come il Palazzo Nero a causa dei processi svolti alle streghe durante l'inquisizione del XVII secolo.
In valle sono presenti numerosi laghi, come il lago artificiale di Santa Giustina, lago di Coredo, il lago di Tavon e il lago di Tovel, segno dell'abbondanza di acqua della zona. Quando fu creato il lago artificiale di S. Giustina, per arrestare le piene del Noce, rimasero sommerse alcune strutture tra le quali il Ponte della Mula che, secondo la tradizione, avrebbe salvato il Barone di Cles dai soldati del Conte di Thun.

Lago di Tovel.

L'economia della vallata è principalmente di tipo agricolo (frutticolo): la valle è resa famosa dalla vastissima produzione delle mele Golden Delicious conosciute commercialmente con il marchio Melinda (primo marchio DOP concesso per un prodotto del settore frutticolo). Procedendo da Cles verso Tres, infatti, si ripercorre la celebre via dei pomi, itinerario dell'economia trentina. Ricoprono una discreta importanza per l'economia locale anche il turismo e l'artigianato; sono inoltre presenti alcune aree artigianali con piccole industrie e cementifici nella zona di Cles, Tassullo e Mollaro. Nell'alta valle di Non sono anche presenti piccole imprese legate all'industria del legno che producono imballaggi. Risultavano attivi fino agli anni trenta, invece, i produttori di fruste da circo, cd. funari, utilizzando un tipo di corteccia che cresce solo in questa valle. Sulla via di Amblàr è ancora visibile la Porta di Vallavena che testimonia le contese dei boscaioli sull'uso delle risorse locali.

Mele Golden Delicious.

La valle è raggiungibile, oltre che dall'accesso principale costituito dalla strada statale 43 che la collega con Mezzolombardo e la Valle dell'Adige attraverso la Forra della Rocchetta, da altri 4 passi: il Passo Palade da Merano, il Passo della Mendola da Caldaro e Bolzano, il Passo Castrin dalla Val d'Ultimo verso la parte tedesca della valle (Proves) e infine il Ponte di Mostizzolo che la collega a est con la val di Sole, da cui per il Passo del Tonale si passa in Lombardia.